Tecla&Raissa דניאל

(foto di travelling Tam)
Una torta “particolare”
Io e G. ci siamo conosciute così, una ricreazione di prima elementare, una superficie verde acqua su cui poggiare la stagnola, metter da parte l’odore plastico dei pennarelli nuovi d’acquisto, l’orgoglio vero, guarda ho il fucsia!, mica gialloverde rossoblu, il f-u-c-s-i-a. A 6 anni quel fucsia bastava.
Credo sia stata l’unica persona con cui conoscersi non è passato per il come ti chiami. Curioso: sarebbe da fare anche oggi, oggi che alla stretta di mano, ho già dimenticato … avevi detto Alessandra vero? ah Giulia, scusami.
Noi due, a sei anni e un mi dai un pezzetto del tuo panino? Ok va bene, tu uno del tuo? E così sono iniziati 18 anni di condivisioni, e per noi è più facile il far di conto di un’amicizia, essendo figlie dello stesso giugno. Potrei elencarle tutte. Le condivisioni o confidenze di esperienze, classi, parole, feste, delusioni, batoste, esami, stronzi.
E poi il click. Giro pagina. La nostra seconda stagione. Quella in cui tempi, ritmi e circostanze diradano i tempi tra una telefonata e l’altra, un uscita e l’altra, ma … impari un sinonimo di amicizia. Amicizia è quando dopo un mese che non ci si sente non deve passare troppo tempo dai come va? E i come te la passi ? prima di poter ritornare a genuino parlare e scherzare. Come risalire in bici dopo anni, e alla terza pedalata già ridi, hai sete di vento in faccia e acceleri. Così.
Far falò delle parole di circostanza sempre e comunque è uno dei motivi per cui le sono grata, per cui sono grata a quel mio panino al salame, o alle mie invenzioni su improbabili vicini nel sottoscala (verdi).
Casualmente mi ricordo un gelato alla pesca preparato in un pomeriggio e wafer al cacao sul balcone ad agosto ciaccolando. Bello è anche che fossero un pomeriggio qualsiasi e un agosto qualsiasi. Casualmente ricordo un Gesù molto fashion disegnato a mano col suo follow me boys. E uno slogan sugli amici che servono a riempire la buchetta di posta! E molto meno casualmente ricordo la sua professionale – ma anche no – interpretazione di una mia recente parentesi amorosa. La porto ancora in testa. E ringrazio lei, non Freud.
Un’amicizia che è un po’ fede … ed è fede in due cose: i suoi sono gli unici te l’avevo detto che non mi irriteranno mai; finché saremo qui a dirci ohhh, ti ricordi quella? Un puntino luminoso e colorato nel mio personale insieme di affetti farà un’altra capriola.
La differenza tra Coltivare e Attraversare a vuoto ( cose posti personi fasi periodi ed età), me la sto insegnando ancora; ma le basi le devo (tutte) a G.
e un’altra volta … Buon compleanno*
ps: questo è un anticipo, l’assaggerai  la mia contaci!:)

(foto di travelling Tam)

Una torta “particolare”

Io e G. ci siamo conosciute così, una ricreazione di prima elementare, una superficie verde acqua su cui poggiare la stagnola, metter da parte l’odore plastico dei pennarelli nuovi d’acquisto, l’orgoglio vero, guarda ho il fucsia!, mica gialloverde rossoblu, il f-u-c-s-i-a. A 6 anni quel fucsia bastava.

Credo sia stata l’unica persona con cui conoscersi non è passato per il come ti chiami. Curioso: sarebbe da fare anche oggi, oggi che alla stretta di mano, ho già dimenticato … avevi detto Alessandra vero? ah Giulia, scusami.

Noi due, a sei anni e un mi dai un pezzetto del tuo panino? Ok va bene, tu uno del tuo? E così sono iniziati 18 anni di condivisioni, e per noi è più facile il far di conto di un’amicizia, essendo figlie dello stesso giugno. Potrei elencarle tutte. Le condivisioni o confidenze di esperienze, classi, parole, feste, delusioni, batoste, esami, stronzi.

E poi il click. Giro pagina. La nostra seconda stagione. Quella in cui tempi, ritmi e circostanze diradano i tempi tra una telefonata e l’altra, un uscita e l’altra, ma … impari un sinonimo di amicizia. Amicizia è quando dopo un mese che non ci si sente non deve passare troppo tempo dai come va? E i come te la passi ? prima di poter ritornare a genuino parlare e scherzare. Come risalire in bici dopo anni, e alla terza pedalata già ridi, hai sete di vento in faccia e acceleri. Così.

Far falò delle parole di circostanza sempre e comunque è uno dei motivi per cui le sono grata, per cui sono grata a quel mio panino al salame, o alle mie invenzioni su improbabili vicini nel sottoscala (verdi).

Casualmente mi ricordo un gelato alla pesca preparato in un pomeriggio e wafer al cacao sul balcone ad agosto ciaccolando. Bello è anche che fossero un pomeriggio qualsiasi e un agosto qualsiasi. Casualmente ricordo un Gesù molto fashion disegnato a mano col suo follow me boys. E uno slogan sugli amici che servono a riempire la buchetta di posta! E molto meno casualmente ricordo la sua professionale – ma anche no – interpretazione di una mia recente parentesi amorosa. La porto ancora in testa. E ringrazio lei, non Freud.

Un’amicizia che è un po’ fede … ed è fede in due cose: i suoi sono gli unici te l’avevo detto che non mi irriteranno mai; finché saremo qui a dirci ohhh, ti ricordi quella? Un puntino luminoso e colorato nel mio personale insieme di affetti farà un’altra capriola.

La differenza tra Coltivare e Attraversare a vuoto ( cose posti personi fasi periodi ed età), me la sto insegnando ancora; ma le basi le devo (tutte) a G.

e un’altra volta … Buon compleanno*

ps: questo è un anticipo, l’assaggerai  la mia contaci!:)


  1. batchiara reblogged this from teclaeraissa and added:
    focaccia con salame (santasubito)
  2. marikabortolami reblogged this from teclaeraissa
  3. teclaeraissa posted this
To Tumblr, Love Metalab